|  Domenica 26 luglio 2026 | XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A» Di fronte alla scoperta inaspettata, tanto il contadino quanto il mercante si rendono conto di avere davanti un'occasione unica da non lasciarsi sfuggire, pertanto vendono tutto quello che possiedono. La valutazione del valore inestimabile del tesoro, porta a una decisione che implica anche sacrificio, distacchi e rinunce. Quando il tesoro e la perla sono stati scoperti, quando cioè abbiamo trovato il Signore, occorre non lasciare sterile questa scoperta, ma sacrificare ad essa ogni altra cosa. Non si tratta di disprezzare il resto, ma di subordinarlo a Gesù, ponendo Lui al primo posto. La grazia al primo posto. Il discepolo di Cristo non è uno che si è privato di qualcosa di essenziale; è uno che ha trovato molto di più: ha trovato la gioia piena che solo il Signore può donare. È la gioia evangelica dei malati guariti; dei peccatori perdonati; del ladrone a cui si apre la porta del paradiso. […] Oggi siamo esortati a contemplare la gioia del contadino e del mercante delle parabole. È la gioia di ognuno di noi quando scopriamo la vicinanza e la presenza consolante di Gesù nella nostra vita. Una presenza che trasforma il cuore e ci apre alle necessità e all'accoglienza dei fratelli, specialmente quelli più deboli. (Francesco - Angelus, 30 luglio 2017)
«Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni», dice il Signore. (Mt 13,49) |
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