La Liturgia

Domenica 15 Marzo 2026

IV DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)

  Soffermiamoci brevemente sul racconto del cieco nato (Gv 9,1-41). I discepoli, secondo la mentalità comune del tempo, danno per scontato che la sua cecità sia conseguenza di un peccato suo o dei suoi genitori. Gesù invece respinge questo pregiudizio e afferma: "Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio" (Gv 9,3). Quale conforto ci offrono queste parole! Esse ci fanno sentire la viva voce di Dio, che è Amore provvido e sapiente! Di fronte all'uomo segnato dal limite e dalla sofferenza, Gesù non pensa ad eventuali colpe, ma alla volontà di Dio che ha creato l'uomo per la vita. (…) Al cieco guarito Gesù rivela che è venuto nel mondo per operare un giudizio, per separare i ciechi guaribili da quelli che non si lasciano guarire, perché presumono di essere sani. È forte infatti nell'uomo la tentazione di costruirsi un sistema di sicurezza ideologico: anche la stessa religione può diventare elemento di questo sistema, come pure l'ateismo, o il laicismo, ma così facendo si resta accecati dal proprio egoismo. (…) Lasciamoci guarire da Gesù, che può e vuole donarci la luce di Dio! Confessiamo le nostre cecità, le nostre miopie, e soprattutto quello che la Bibbia chiama il "grande peccato" (cfr Sal 18,14): l'orgoglio. (Benedetto XIV - Angelus, 2 marzo 2008)       

Io sono la luce del mondo, dice il Signore;
chi segue me, avrà la luce della vita. (Cf. Gv 8,12)^^

 

Canti Liturgici

Le Preghiere

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Padre Nostro
Ave Maria
Gloria al Padre
Angelo di Dio

Salve Regina
Magnificat
Regina Cæli
Sotto la tua protezione
Madre del Redentore
Regina dei Cieli

Benedictus
Te Deum
Vieni, o Spirito Creatore
Vieni, Santo Spirito

Atto di Carità
Atto di Dolore
Atto di Fede
Atto di Speranza

Credo (Simbolo Apostolico)


Preghiera per la nostra terra
Preghiera cristiana con il creato

Comunione Spirituale

Il Santo Rosario